PSICOLOGIA EMERGENZA

 

  • Sostegno Psicologico a seguito di incidenti stradali, infortuni e traumi fisici

  • Sostegno Psicologico e percorsi di Psicoterapia a seguito di lutti, abusi, violenze, maltrattamenti, traumi e ferite psicologiche       

  • Trattamenti con EMDR per elaborare le memorie traumaticheimmagine di Focus

  • Interventi psicologici in situazioni di emergenza e maxi-emergenza (terremoti, alluvioni, frane, esplosioni, attentati, atti di terrorismo, incidenti aerei, ecc..)

 

    COS'E' LA PSICOLOGIA DELL'EMERGENZA ?
 

La Psicologia dell’emergenza si occupa dello studio e dell'applicazione delle conoscenze psicologiche nelle situazioni critiche fortemente stressanti, che mettono improvvisamente in crisi la routine quotidiana, e spesso la vita stessa delle persone coinvolte e anche della prevenzione e previsione dei rischi.                              

                                           
Gli eventi stressanti e traumatici possono coinvolgere un gruppo di persone o la collettività, nelle maxi emergenze per esempio, come nei casi di calamità naturali (terremoti, alluvioni, tsunami); disastri tecnologici (incidenti industriali, chimici e nucleari); sociali (attacchi terroristici, sommosse, migrazioni forzate, ecc.); oppure singole persone (vittime primarie) e i loro familiari e amici (vittime secondarie) in caso
    (foto di Focus)di gravi incidenti stradali o sul lavoro, violenze, torture, rapimenti, conflitti fra stati o etnie, ecc..e coinvolgono anche i soccorritori (vittime terziarie).

 

    La Psicologia dell’emergenza fa convergere in sé conoscenze di diverse discipline come la Psicologia clinica, Psicologia sociale, Psicologia della comunicazione, Psicologia ambientale, Psicologia dello sviluppo, Psicologia di comunità e della salute, e altri domini di conoscenza, come la medicina e la sociologia, con l'obiettivo di comprendere i processi psicologici, psicofisiologici, cognitivi, emotivi, relazionali e comportamentali che vengono attivati da tali condizioni fuori dall’ordinario contesto di vita, nonché i loro esiti immediati e nel lungo termine che incidono sulle capacità di adattamento e sul benessere delle persone e delle loro comunità di appartenenza.

foto da RomaCorriere.it

 

    Lo psicologo dell’emergenza si inserisce nel sistema di gestione delle emergenze che coinvolge numerosi e differenti professionisti (medici, infermieri, operatori del 118, educatori, operatori degli enti locali e del sistema sanitario nazionale, ecc. ) e attori istituzionali (le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i militari, la polizia di stato, la Croce rossa, la protezione civile, ecc.) e organizzazioni di  olontari. Pertanto, oltre ad assumere un’ottica di collaborazione interdisciplinare nell’ambito di équipe multi-professionali e a 4 conoscere le logiche di intervento e dell’organizzazione dei soccorsi, fornisce uno specifico contributo professionale per coordinare le risorse e gli interventi nei centri presenti in varie zone del territorio, per assistere le persone coinvolte nel disastro e monitorare la loro situazione psichica, per programmare, insieme agli altri servizi locali, interventi a medio e lungo termine.

 

Contenuto estrapolato dal sito del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi

www.psy.it