RICONOSCERE LE PROPRIE EMOZIONI, ESPRIMERLE, COMUNICARLE E CONDIVIDERLE
E' IL PRIMO PASSO PER STARE BENE CON SE STESSI E CON GLI ALTRI
Spesso la vita è difficile, e ci mette di fronte a prove molto dure. Generalmente affrontiamo queste prove con le nostre risorse (sostegno del partner, della famiglia, degli amici, l'umorismo, la capacità creativa di trovare soluzioni nuove, la determinazione, la forza d'animo, ecc.).
Tuttavia a volte gli eventi sono più grandi delle nostre capacità di gestirli, e capita che ci sentiamo appesantiti, demotivati, soli, tristi, disperati, angosciati, stressati, nervosi, fragili, preoccupati. Può capitare che i pensieri e le emozioni diventino veramente invadenti e ci impediscano di ritrovare la serenità e la gioia di vivere, che ci tolgano il sonno, l'appetito e il piacere di esistere e di stare in mezzo agli altri. Può accadere anche che un disagio emotivo venga espresso attraverso il corpo, che lentamente si ammala. Perchè ormai si sa che il corpo e la mente sono collegati e comunicano tra di loro.
E' normale pensare che se il corpo si ammala si deve andare dallo specialista di qualche organo (pelle, stomaco, cuore, polmone, ossa, cervello...) o dal medico il qualche ci dà la "pillola" oppure ci asporta "il male" per guarire subito e ritornare alla normalità. E' condiviso anche il pensiero che se l'anima si ammala si può avere un sostegno dal prete di quartiere, oppure ci si può rivolgere alla religione o a qualche forma di spiritualità, sull'onda della new age, per trovare il senso della propria vita. Tutto ciò va bene, ed è normale trovare strategie di cura, di conforto e di guarigione del corpo e dell'anima.
Ciò che spesso non si vede nemmeno e non si considera importante, soprattutto nella cultura italiana, è la sfera delle emozioni e della mente : il mondo dei pensieri, delle fantasie, delle paure, delle aspettative, delle motivazioni, degli affetti, dei sentimenti e le loro origini, sia in relazione a sé, sia in relazione agli altri, sia in relazione al mondo di cui facciamo parte.
Prendersi cura di Sé significa cominciare a fare attenzione al mondo delle sensazioni, delle emozioni, dei pensieri, degli affetti e dei sentimenti. Significa creare uno spazio di ascolto e di riflessione su di sé, in cui esprimere un dolore o un disagio che non ha ancora parole. Significa portare alla luce ciò che giace nell'ombra della coscienza e condividerlo, in un luogo protetto, con una persona che ha gli strumenti per comprendere, per ascoltare con attenzione, per accoglierti così come sei, per contattare quel dolore che non avrebbe in altro modo un nome e una voce.
Lo psicologo è un professionista competente e sensibile, che sa come curare le ferite "invisibili". Andare dallo psicologo non significa essere "matti", essere "diversi" o "perdere tempo e soldi", ma significa avere il coraggio di guardarsi dentro con umiltà e cominciare un percorso di guarigione interiore, di crescita e di libertà.
Da cosa si guarisce ? dalle ferite invisibili, dal disagio di vivere, dalla solitudine, dalla tristezza, dalla paura, dalla rabbia, dall'angoscia e dai fantasmi che ci abitano dentro.
In che modo si cresce ? cambia la nostra visione di noi stessi e del mondo. Si passa da una visione infantile che ci impedisce di vivere serenamente il rapporto con noi stessi, con gli altri, con il partner, con i figli, con il lavoro, ad una visione più adulta e matura. Si diventa capaci di prendersi cura di Sè e degli altri, capaci di riconoscere i propri bisogni e di sintonizzarsi su quelli degli altri, di comunicare in modo efficace, di non giudicare, ma di comprendere.
Libertà in che senso ? si sperimenta la libertà di scegliere fra più soluzioni e comportamenti, senza condizionamenti e paure, senza sensi di colpa. Si impara ad agire e non più a reagire in modo automatico senza riflettere, spinti da modelli appresi.
 
Ora sai un po' di più cosa significa andare dallo psicologo e che non è pericoloso, ma può servire a farti stare meglio. Ora puoi iniziare a fare il primo passo.
Per aiutarti ad orientarti meglio ho creato delle caselle all'interno delle quali ci sono delle domande. Se c'è una domanda che ti riguarda puoi cliccarci sopra e leggere l'approfondimento, oppure decidere di rivolgerti direttamente a me.